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“Fai quello che puoi con quello che hai, nel posto in cui sei .”
(T. Roosevelt)

Dieci anni fa dedicai nella mia tesi di laurea un capitolo all’importanza degli errori nella crescita di ciascuno, in particolare quanto sia importante aiutare i bambini a non percepire gli errori come qualcosa di cui vergognarsi, qualcosa da nascondere e demonizzare. Sappiamo perfettamente che i bambini imparano, non solo dalle parole, ma soprattutto dalle nostre azioni, da ciò che mettiamo in pratica ogni giorno. Per questo mi chiedo: “che rapporto abbiamo noi insegnanti -educatori con l’errore?”.

Grazie al percorso di counselling che ho svolto e che mi ha permesso di effettuare un lavoro su me stessa molto accurato, mi sono resa conto di quanto io fossi intransigente nei miei confronti quando mi trovavo in errore (e non solo!!!). Nei confronti dei miei piccoli alunni ero decisamente più morbida, ma mi sono imposta un importante cambiamento di rotta, in primis nella mia vita e nei miei confronti: la parola flessibilità è diventata molto più frequente nei miei pensieri e nei miei riguardi. Questo ha portato un notevole cambiamento anche nelle giornate lavorative a scuola.

Oggi, durante le ore di attività didattica, i bambini preparavano dei fiori di mandorlo con la carta crespa; uno di loro mi guarda e dice a gran voce: “Non riesco a fare i fiori, sono troppo difficili!”. Ancor prima che io riuscissi a dare una risposta, una compagna interviene nel discorso dicendo: “Non ci hanno mai chiesto di farli perfetti, fai quello che riesci, ce lo dicono sempre”. La mia gioia è stata davvero grande! I bambini (e spesso anche noi adulti) hanno un gran bisogno di esprimere se stessi ed imparare che la perfezione non è un obiettivo realizzabile. A mio parere, tutto ciò che è vivo non ha bisogno di essere perfetto ma semplicemente di crescere e migliorare. Poniamoci sempre nuovi obiettivi, cerchiamo di trasmettere il nostro entusiasmo e facciamo vedere gli errori che commettiamo anche ai nostri piccoli, perché non hanno bisogno di super eroi ma di persone presenti, stabili, affettuose, fallibili e felici di essere esattamente come sono!

Ogni errore commesso diviene un piccolo mattoncino che ci porta più vicini a raggiungere ciò che desideriamo, sia un obiettivo semplice o complesso; sbagliamo per un semplice motivo: imparare! Questo è il tipo di “esempio” che ho scelto di essere nei rapporti coi bambini e nella vita quotidiana. È una scelta coraggiosa quella di mostrarsi per come si è, ma sicuramente i frutti saranno ottimi sia per i vostri bambini che per la serenità che questa modalità regala.