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L’argomento che oggi vorrei trattare è quello delle etichette che diamo a noi stessi e agli altri, che siano  adulti oppure bambini.

Per Etichetta intendo il connotarci o connotare qualcuno in una maniera molto  precisa : “Sei pigro”, “sei monello” ( o ancora peggio “sei cattivo”), “sei brutto ma sei simpatico”, “sei  stupido” , e come queste potrei aggiungerne tante altre.  Alcune etichette ce le portiamo addosso dall’ infanzia e per tanto tempo abbiamo limitato la nostra vita  rispetto a questi vincoli imposti dall’esterno. Diventati adulti, però la responsabilità di crederci è  decisamente nostra. Non è semplice riuscire a liberarci dalle etichette, anche perché, nonostante sembri  strano, hanno il loro lato comodo.  Ci si potrà chiedere che cosa possa essere comodo nel credere, ad esempio, di essere stupidi; stare dentro  un’etichetta ci permette di rimanere nella nostra zona confort: “Sono stupida, quindi non mi sforzo di  studiare oltre”, può essere un esempio, oppure: “Sono brutta”, quindi evito le relazioni di coppia che  potrebbero espormi a rifiuti, abbandoni o a qualche sofferenza.  Pensando al lavoro che svolgiamo all’interno della classe nei rapporti di cura potremmo riflettere sulle  possibili etichette che abbiamo dato ai nostri bimbi e che idee rigide ci siamo fatti su di loro.  C’è qualcuno che definiamo “antipatico”?

Bene, potremmo provare a modificare la situazione iniziando a  capire quali lati di questo bambino possano darci fastidio e cercare la risposta dentro di noi: ciò che nel suo  carattere ci da noia è una cosa che ci appartiene e non ci piace? E’ qualcosa che noi non ci siamo permessi  di fare? Cerchiamo di guardare dentro di noi, perché troviamo tutte le risposte di cui abbiamo bisogno.  Dopo avere effettuato una sincera analisi, potremmo iniziare a vedere il bambino sotto una diversa  prospettiva e provare ad eliminare quell’etichetta che non ci permetteva di trovare armonia in quella  relazione.

Non tutte le persone ci piacciono (sia adulti che bambini), ma prima di etichettare qualcuno è  importante, soprattutto per migliorare la qualità della nostra vita e del nostro lavoro, provare a guardare  dentro noi stessi e continuare il nostro percorso verso il tipo di persona che vogliamo essere.